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giovedì 9 ottobre 2014

Il Ministro risponde all'interrogazione di SEL sul Cantinella e Saiano

lunedì 31 marzo 2014

Quello che non c'è mai stato, adesso c'è!

Stamattina a ‪‎Cantinella‬, alla fermata storica dei bus vicino al bivio di ‎Saiano‬, è stata installata la pensilina coperta. 
Un piccolo-grande gesto di affetto per i nostri ragazzi che segue e completa quello del 2011 con l'installazione della pensilina di fronte al bar. 
Ne installeremo altre per le nostre contrade e frazioni. 
Quello che non c'è mai stato adesso c'è!
‪#‎Avanti‬!





venerdì 21 marzo 2014

Consegnata al sottosegretario De Caro l'interrogazione parlamentare presentata da SEL sul raddoppio ferroviario Napoli-Bari che interessa Cantinella: vogliamo risposte!

venerdì 15 novembre 2013

Raddoppio ferroviario Napoli-Bari: una considerazione.

martedì 12 novembre 2013

Consiglio Comunale sull'alta Capacità ferroviaria che interessa Cantinella e Saiano - Sintesi del mio intervento in aula

SINTESI DELL’ INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE 
ASS. MONTELLA – 12/11/2013 

La celebrazione del Consiglio Comunale di ieri sera, ha offerto all’amministrazione la possibilità di comunicare ai cittadini di Cantinella e Siano, anche in forma pubblica, l’incessante lavoro portato avanti fin dal primo giorno sulla vicenda. 
Ma, al contempo, mi ha dato la possibilità anche di chiarire loro qualche aspetto politico affatto irrilevante. 
A chiedere che il Consiglio Comunale di ieri sul tema della costruzione del tratto ferroviario Cancello – Frasso Telesino, sono stati gli esponenti locali del PDL e di SCELTA CIVICA, partiti che assieme governano la Regione Campania.
Regione Campania che, nonostante il parere negativo espresso ufficialmente dall’amministrazione comunale con delibera di Giunta n. 54 del 07.03.2012, ha approvato il progetto preliminare di RFI
Oggi chiedono chiarezza ed azioni forti in materia a Sant’Agata gli esponenti di quello stesso partito, il PDL, che regge con il Ministro Lupi e ieri ha retto con il Ministro Matteoli , il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Ministero delle Infrastrutture e trasporti che con interrogazione parlamentare del 24.10.2013, da ultimo, SEL ha interpellato direttamente sulla vicenda che interessa Cantinella e Saiano, per il tramite dell’On. Arturo Scotto: il Ministro ancora oggi non ci ha degnato di una risposta
Da una parte la PDL ma dall’altra Alfonso Ciervo che il 12 dicembre del 2006, da Sindaco, anziché portare a Napoli le istanze della popolazione di Cantinella e di Saiano e le esigenze territoriali al I Tavolo di Concertazione Istituzionale promosso da RFI per poter approntare con i Comuni interessati il progetto preliminare della tratta, preferì anteporre a quelli della Comunità i propri legittimi interessi politici, restandosene in Città a rincorrere Consiglieri Comunali compiacenti che gli consentissero di restare seduto comodo sulla poltrona di Sindaco dopo aver subito la rottura dell’allora maggioranza. 
Se fosse andato a quell'incontro a rappresentare le esigenze del territorio, non ci troveremmo oggi di fronte a questo progetto preliminare per il quale, dopo 3 anni di silenzio assoluto e di inerzia di chi ci ha preceduto, noi e soltanto noi siamo riusciti a riaprire una partita che in Regione consideravano ampiamente chiusa per quanto riguarda la nostra Città. 
Personalmente sono e sarò sempre al fianco delle esigenze dei cittadini e continuerò a battermi per Cantinella e per Saiano, con tutta l’Amministrazione comunale, per recuperare, nei limiti e nelle forme che la legge ci consente, la dignità di quel territorio svilita da chi oggi se ne fa paradossalmente paladino e che nel 2006 è stato nella condizione di poter fare e non ha fatto. I cittadini di Cantinella e di Saiano hanno ben capito fatti, omissioni e responsabilità e nessuno crede più ad improbabili e gretti RAVVEDIMENTI OPEROSI.

venerdì 25 ottobre 2013

SEL: interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture sul raddoppio della ferrovia Napoli-Bari circa Cantinella e Saiano



Cari tutti,
vi informo che su mia sollecitazione anche nella mia qualità di Responsabile Enti Locali di Sinistra Ecologia e Libertà del Sannio, in data 24 ottobre 2013 è stata presentata alla Camera dei Deputati dall’ On. Arturo Scotto di SEL – il partito di Nichi Vendola -  l’interrogazione parlamentare n. 4/02279 indirizzata al Ministro per le Infrastrutture ed i Trasporti oltre che al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, avente ad oggetto la problematica riguardante il raddoppio della tratta ferroviaria “Napoli-Bari – tratta Cancello – Frasso Telesino”, nella parte che interessa l’attraversamento del territorio di Sant’Agata de’ Goti ed in particolare la frazione di Cantinella e la contrada di Saiano.

Sulla vicenda che riguarda la costruzione delle infrastrutture relative all’Alta Capacità Napoli-Bari sul territorio comunale, fin dal suo insediamento, nel giugno 2009, questa Amministrazione Comunale si è attivata in discontinuità con l’immobilismo totale di chi ci ha preceduto. Con il Sindaco Valentino e con tutta l’amministrazione civica siamo riusciti a riaprire, con caparbietà, una partita che sembrava irrimediabilmente chiusa, portando la voce della comunità di Cantinella e Saiano, in particolare,  in ogni consesso, dal tavolo regionale, che abbiamo riaperto,  a quello nazionale con l’incontro al Ministero delle Infrastrutture a Roma. Abbiamo predisposto atti ufficiali, come la delibera di giunta n. 54/2012, di contrarietà all’opera così come progettata poiché andava a mortificare una parte importantissima del nostro territorio. Nonostante tutto la Regione Campania, governata dal PDL, ha dato il suo consenso all’opera. Anche se la scelta finale non spetta, per legge, al Comune, di certo non permetteremo che una zona come quella di Cantinella e Saiano possa essere ulteriormente danneggiata e sventrata dalla realizzazione di quest’altra opera così come progettata da RFI. E’ per questo che  abbiamo attivato tutti i canali possibili, come Amministrazione, come CentroSinistra e come SEL per fare sentire a tutti i livelli le nostre ragioni. Oggi voglio dire grazie a Sinistra Ecologia e Libertà, il mio partito, che da sempre ha seguito con me questa vicenda: dal livello cittadino con il Segretario Giuseppe Maddaloni a quello provinciale con il Segretario Gianluca Serafini fino a quello regionale e nazionale con l’On. Arturo Scotto, subito disponibile a portare le nostre istanze alla scrivania del Governo centrale. Adesso attendiamo la risposta del Ministri interrogati che speriamo possa arrivare il prima possibile. Non molleremo.
Alle chiacchiere, preferisco sempre i fatti!

Questo è il testo integrale dell'interrogazione sul sito della Camera dei Deputati:

Gli articoli sulla stampa:

lunedì 23 settembre 2013

Raddoppio Napoli-Bari (Cancello-Frasso T.) - Promemoria per qualche buontempone



Cari tutti,
per rinfrescare un pò la memoria di ciascuno circa quanto già realizzato dal sottoscritto - quale amministratore - relativamente alla vicenda del cosiddetto raddoppio ferrovario Alta-Capacità Napoli-Bari, anche alla luce delle recentissime esternazioni patetiche di qualche solito buontempone di nostra conoscenza, Vi ritrasmetto (perché già lo feci a suo tempo n.d.r.) uno schema riepilogativo (clicca sulla parola per aprire il link) di tutti gli atti ufficiali posti in essere dal giugno 2009 ad oggi dall'Amministrazione civica.
La legge attribuisce ESCLUSIVAMENTE all'Ente Regione il potere di approvazione o non approvazione del progetto che riguarda i lavori di raddoppio della ferrovia esistente.
Vi ricordo, inoltre, che sulla vicenda sono stati emessi due atti ufficiali di segno opposto da parte di due diversi Enti:

1. La Delibera di Giunta della Città di Sant'Agata de' Goti n. 54 del 07.03.2012 nella quale si esprimeva UFFICIALMENTE il PARERE NEGATIVO rispetto al progetto di raddoppio della tratta Napoli - Bari presentato dalla Regione Campania;


2. La Delibera della Giunta della Regione Campania n. 35 del 08.02.2013 di APPROVAZIONE del progetto preliminare per il raddoppio della tratta Napoli - Bari così come presentato.


Questo per rimarcare la differenza abissale che passa tra le persone e tra gli schieramenti politici.


C'è chi chiacchiera disinformando (i soliti buontemponi) e chi, nelle istituzioni, opera per rappresentare al meglio il nostro territorio nel governo della nostra Città cercando di svolgere con impegno e dedizione il mandato elettorale ricevuto. 


C'è chi difende il territorio con atti ufficiali e fatti concreti (l'Amministrazione comunale santagatese di CentroSinistra di cui faccio parte) e chi lo calpesta ignorando le esigenze dei cittadini (la Giunta Regionale di CentroDestra - che approva il progetto in spregio dei pareri negativi più e più volte espressi sempre ufficialmente dal Governo della nostra Città).


Le differenze sono importanti. 
Teniamole bene a mente!

sabato 21 aprile 2012

Raddoppio ferrovia: NO al progetto preliminare! Cantinella e Saiano non si toccano!





















Sulla vicenda del raddoppio della rete ferroviaria Napoli – Bari relativamente alla tratta Cancello – Frasso Telesino che vede interessato parte del territorio santagatese con le frazioni di Cantinella e la contrada Saiano, sono intervenuto sulla Stampa insieme al Coordinatore Cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà Giuseppe Maddaloni. 

Queste le dichiarazioni del mio partito tramite il Coordinatore Cittadino di SEL Giuseppe Maddaloni:

“In questi giorni, lontano dalla nostra Città, si sta giocando una partita estremamente delicata che coinvolge una zona molto importante del nostro territorio comunale quella di Cantinella e di Saiano. Il progetto preliminare per il raddoppio della ferrovia “Cancello – Frasso Telesino” trasmesso dalle Ferrovie dello Stato al Comune di Sant’Agata de’ Goti, così come formulato, è inaccettabile. Come inaccettabile è il principio per il quale le grandi opere in Italia vengano decise da potentati d’affari, altrove, ed ignorando le caratteristiche dei territori e le esigenze delle popolazioni che quei territori abitano e vivono da sempre. E’ quello che sta accadendo a Cantinella ed a Saiano. L’Amministrazione Comunale, di cui SEL è parte integrante con l’Assessore Angelo Montella, estremamente sensibile ed attivo sulla vicenda, ha già espresso in via formale e più volte alle Ferrovie dello Stato il parere negativo rispetto al progetto preliminare trasmesso, da ultimo con la delibera di Giunta n. 54 del 7 marzo 2012. La Regione Campania e le Ferrovie dello Stato aprano subito un tavolo di confronto con le amministrazioni interessate ed ascoltino le ragioni delle Comunità coinvolte. Sel segue con attenzione la vicenda, sostiene le iniziative messe in campo con determinazione dall’amministrazione ed è vicina ai cittadini di Cantinella e di Saiano. Ci attiveremo, se sarà necessario, anche con iniziative pubbliche sul tema direttamente sulla zona”. 


Queste le mie dichiarazioni sulla vicenda:

Il Futuro di una Terra non può essere deciso nel chiuso di una stanza a Roma o a Napoli, in spregio ai pareri espressi da chi vive ed amministra quella Comunità. 
Con l’Amministrazione, abbiamo espresso più volte e con forza il nostro “no” a questo ennesimo tentativo di stupro a tavolino del territorio di Cantinella e Saiano. Abbiamo chiesto alle Ferrovie dello Stato ed alla Regione Campania l’attivazione immediata di un tavolo di confronto con le amministrazioni locali interessate dall’opera. Siamo ancora in attesa di risposte. 
Cantinella e Saiano ancora ricordano la grande battaglia vinta contro un’altra imposizione dall’alto: quella del digestore anaerobico. Con lo stesso spirito, la stessa determinazione, il medesimo attaccamento viscerale ad una terra e ad una Comunità di cui sono e sarò sempre parte integrante, mi batterò, come ho sempre fatto, insieme a tutta l’amministrazione, a Sel ed ai miei concittadini, con le unghie e con i denti, per piegare l’arroganza di chi pensa di poter decidere a buon mercato il nostro Futuro. Le decisioni si prendono con i territori e non sui territori! Anche se la scelta finale non spetterà al Comune, di certo non permetteremo che una zona come quella di Cantinella e Saiano, di alto valore paesaggistico, già fortemente interessata da infrastrutture di trasporto come la Fondo Valle Isclero, la S.P. 265 e la linea ferroviaria esistente, possa essere ulteriormente danneggiata e sventrata dalla realizzazione di quest’altra opera, così come prevista dal progetto preliminare. Non ci sarà sordo che non riuscirà ad ascoltare le ragioni della nostra protesta.